Un fatto sconvolge il mondo del calcio intero, specialmente quello spagnolo: l'andaluso Antonio Puerta, laterale del Sevilla Fc, è deceduto in ospedale martedì 28 agosto, dopo che i medici avevano invano tentato di salvargli la vita. Si è arrestato il suo cuore, non si è arrestato il mondo del calcio per volere del presidente Del Nido, che ha preferito ricordarlo in campo venerdì 31 nell'occasione della partita contro l'AC Milan, che allo stesso modo gli ha reso omaggio dedicandogli la vittoria del trofeo, ottenuta grazie alle reti di Inzaghi, Jankulovski, Kakà.
Ma torniamo un attimo indietro: durante la partita di sabato sera contro il Getafe, Puerta si accascia al suolo. Riesce poi a rialzarsi, salvato dal tempismo del "Drago", Ivica Dragutinovic, che lo rianima, e il pubblico con sollievo lo vede avviarsi verso gli spogliatoi. Poi un altro arresto cardiaco, quello che gli sarà fatale: trasportato d'urgenza in ospedale, subirà altri attacchi cardiaci, per poi non farcela. Il Sevilla congela la maglia numero 16, "fino a che il figlio di Antonio", non ancora nato,"non compirà 18 anni". Ancora oscure le cause della morte, il mio è solo un ricordo per questo giocatore, di appena 22 anni, che il destino ci ha portato via. Ciao Antonio.
Video. --> http://youtube.com/watch?v=g0v1ovZrOfQ
lunedì 3 settembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento